All'inizio dell'anno dedicai una pagina ad Elis Regina per ricordarne la scomparsa avvenuta 25 anni fà. (qui) Allora non ero a conoscenza dell'esistenza di questo filmato che la riprende nella sua ultima apparizione video, solo un mese prima della morte, in cui presentava quella che sarà la sua ultima incisione, la bellissima Me Deixas Louca (Mi fai impazzire) il cui testo era stato scritto da Paolo Coelho, allora non così famoso.
Rivederla così in forma e pensare che di lì a poco sarebbe mancata è stata per me una grande emozione.
Per me fra le "cose per cui vale la pena vivere" (per citare l'amico AMALTEO) prima di tutto ci sono i nipoti (ne ho 5, tutti maschi, di tutte le taglie, da 8 a 16 anni. Uno di loro dovendo scegliere lo strumento per cominciare a studiare musica ha scelto il sassofono, dicendo alla mamma "così il nonno sarà contento"). Poi naturalmente viene il jazz e dopo metterei la musica brasiliana (o meglio la musica e la poesia brasiliana), una passione nata negli anni '60, ascoltando Tom Jobim e Joao Gilberto con Stan Getz, il poeta Vinicius de Moraes, il grande vecchio Dorival Caymmi, poi negli anni Caetano Veloso e la sorella Maria Bethania, donna di grande intelligenza e straordinario fascino, che ostenta con orgoglio sulle copertine dei dischi il suo naso aquilino e non nasconde il trascorrere degli anni, mostrandosi a 60 anni con i capelli grigi nella suggestiva foto di Mar de Sophia (Biscoito Fino 2006).
Poi ancora Elis Regina, il ministro Gilberto Gil, Chico Buarque, Jorge Ben e Toquinho, ed infine gli straordinari gruppi vocali MPB-4, quarteto Em Cy e Os Cariocas.
Per me questa musica è anche rimpianto, in quanto nel mio peregrinare per il mondo non sono mai riuscito ad approdare sulla spiaggia di Bahia, a salire sul Corcovado o a passeggiare lungo le strade di Ipanema.
Eventi, circostanze, problemi di famiglia negli anni mi hanno costretto a rimandare il progetto, arrivando a un punto di non ritorno, rappresentato dall'età e dai relativi acciacchi (per essere ottimisti). Così mi consolo con i circa 300 fra LP e CD della mia collezione "carioca" e ogni tanto "switchio" (brutto, ma efficace) dal jazz alla musica brasiliana. Oggi è uno di quei giorni, ieri sera mi sono rivisto il bel film-documentario "Vinicius" dedicato alla vita alla poesia e alla musica di quel grande poeta, cantante e musicista, e anche diplomatico, che è stato appunto Vinicius de Moraes (1913 - 1980). Il film, disponibile solo in lingua portoghese, è un bellissimo escursus sull'opera del poeta, che rende omaggio ad una delle figure brasiliane più famose al mondo (a parte i calciatori!!!) con interviste, letture di testi poetici, ma soprattutto musica, eseguita da artisti più o meno noti del mondo musicale brasiliano. Fra le canzoni presentate c'è anche quella che io considero una delle più belle poesie d'amore mai musicate, grazie sia al testo di Vinicius, sia alla musica di Tom Jobim, ossia Eu sei que vou te amar (Io so che t'amerò).
Qui sotto ho riportato il testo originale e la versione italiana. La canzone è abbastanza nota comunque per chi non la conoscesse ho messo anche una versione in musica. Fra le diverse interpretazioni a disposizione anziché seglierne una sola, ho preferito metterne insieme tre diverse: quella dell'autore della musica Tom Jobim (voce e piano), ripetuta metà in italiano da Ornella Vanoni e metà in brasiliano da Maria Creuza, entrambe accompagnate alla chitarra da Toquinho.
Eu sei que vou te amar Por toda a minha vida eu vou te amar Em cada despedida eu vou te amar Desesperadamente, eu sei que vou te amar E cada verso meu será Prá te dizer que eu sei que vou te amar Por toda minha vida Eu sei que vou chorar A cada ausência tua eu vou chorar Mas cada volta tua há de apagar O que esta ausência tua me causou Eu sei que vou sofrer a eterna desventura de viver A espera de viver ao lado teu Por toda a minha vida
Versione italiana di Sergio Bardotti
Io so che ti amerò
Per tutta la mia vita ti amerò
E in ogni lontananza ti amerò
E senza una speranza
Io so che ti amerò
Ed ogni mio pensiero è
Per dirti che
Io so che ti amerò
Per tutta la mia vita
Io so che piangerò
Ad ogni nuova assenza piangerò
Ma il tuo ritorno mi ripagherà
Del male che l’assenza ha fatto a me
Io so che soffrirò
La pena senza fine che mi dà
Il desiderio d’essere con te
Per tutta la mia vita.
Ad integrazione di questo vecchio post aggiungo un video del 1992 con Gal Costa e Tom Jobim
Il 19 gennaio di 25 anni fà moriva a San Paolo, stroncata da un micidiale cocktail di alcool e cocaina, a soli 37 anni, Elis Regina Carvalho Costa, una delle più straordinarie interpreti della musica brasiliana, quella che potremmo definire la "Regina" (di nome e di fatto) dello straordinario connubio musicale fra jazz e samba che è stata la Bossa Nova. A 21 anni era già la cantante più pagata del Brasile ed il suo show televisivo "O Fino da Bossa" per molti anni è stato il più seguito del paese. Questo successo le fruttò una serie di tournée in Europa, dalle con cui incise lo spel quali nacquero anche interessanti album quali Elis in London (1968), Elis em Paris(1969), ecc..
Sempre nel 1969 in Svezia Incontrò Toots Thielemans con cui incise lo splendido "Aquarela do Brasil". Nel Corso della sua carriera ha duettato con tutto il gotha della musica brasiliana e molti di questi incontri sono statii immortalati in bellissimi album.
Tra questi ricordo quello inciso negli USA con uno dei padri della Bossa Nova, Antônio Carlos Jobim, il famoso "Elis & Tom" (1974).
Nonostante la grande popolarità e le numerose tournée in Europa, Elis non riuscì mai a sfondare nel mercato discografico statunitense.
Negli oltre 20 anni di carriera - il suo primo album "Viva a Brotolandia" lo incise nel 1961 a soli 16 anni - ha sfornato decine edecine di albums, sia in sala di registrazione, sia dal vivo.
Per avere un panorama della sua versatilità artistica e musicale si può ascoltare l'album triplo No Fino da Bossa che comprende una selezione degli incontri che hanno caratterizzato il suo show televisivo.