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martedì 4 ottobre 2016

Nico Morelli: Un[folk]ettable Two (Cristal Records 2016)



Il mese scorso avevo segnalato la pubblicazione di questo disco e in questi giorni finalmente ho avuto la possibilità di ascoltarlo e il risultato è stato decisamente soddisfacente.
Il pianista pugliese Nico Morelli può essere considerato uno dei tanti "cervelli in fuga", in quanto dal 1998 ormai si è stabilito a Parigi, pur non avendo dimenticato l'Italia e, come dimostra questo disco in particolare, soprattutto la sua regione d'origine la Puglia.



Nato a Taranto nel 1965, si diploma al Conservatorio della sua città poi frequenta alcune scuole di perfezionamento di piano jazz in Italia (anche con Franco D'Andrea) e negli USA.
Nel 1994 raggiunta la necessaria maturità mette in cantiere il primo album a proprio nome : Behind The Window, con Roberto Ottaviano e Paolino della Porta.



In questo disco vengono messe in luce sia le sue capacità compositive, sia il suo lirismo interpretativo che si evidenziano in brani come Waltz for Franz.
Trasferitosi a Parigi si impone presto come uno dei più apprezzati pianisti del momento. Nel 2002 esce il suo album nominativo per l'etichetta francese Cristal Records, con la quale ancora oggi continua a registrare.



Lo accompagnano in questa nuova fatica Stefano Di Battista, all'epoca anche lui esule in Francia e altri musicisti francesi fra cui il batterista italo-francese Aldo Romano, con il quale collaborerà in altre occasioni e che quello stesso anno lo chiamerà per partecipare al suo Because of Bechet.



Il richiamo della sua terra, sempre vivo in lui, lo induce a realizzare, nel 2006, il primo capitolo di un progetto dedicato alle sonorità del folklore pugliese con l'originale titolo Un[folk]ettable, che si ispira al celebre standard di Irving Gordon, reso famoso, soprattutto, dall'interpretazione di Nat King Cole, con l'intento di fondere la tradizione salentina della Pizzica e della Tarantella con le sonorità del jazz, altra musica popolare anche essa caratterizzata, alle origini, dalla danza e dal ritmo.



Realizzato inizialmente con musicisti francesi questo progetto non poteva che svilupparsi con un secondo capitolo da realizzarsi in terra pugliese, con il contributo di musicisti locali, ossia Barbara Eramo (voce), Davide Berardi (voce e chitarra), Raffaele Casarano (sax soprano), Vito De Lorenzi (percussioni), Camillo Pace (contrabbasso), Mimmo Campanile (batteria). Così è nato Un[folk]ettable Two. Al progetto ha collaborato la professoressa Flavia Gervasi, etnomusicologa pugliese, docente all'Università di Montreal in Canada.
Il disco contiene quattro brani tradizionali e sei composizioni originali del pianista tutte molto godibili, fra le quali segnalo in particolare Espi e Pizzica fatta in casa.
Poiché più delle parole vale la musica, concludo queste righe proponendo il video di uno dei quattro brani tradizionali Lu Rusciu de Lu Mare.

https://www.youtube.com/watch?v=isNLPJcHkMI

lunedì 12 settembre 2016

"Unfolkettable Two" il nuovo disco di Nico Morelli

È con vero piacere che ho appreso dell'uscita di un nuovo disco del pianista Nico Morelli, del quale negli anni scorsi avevo già parlato in queste pagine in occasione dell'uscita del suo interessante album Live in Morocco e spero di aver presto l'occasione di ascoltare questa sua nuova fatica.




Unfolkettable Two”, il nuovo progetto discografico di Nico Morelli
Pubblicato ufficialmente il 13 maggio 2016 dall’etichetta Cristal Records e disponibile sulle principali piattaforme digitali, Unfolkettable Two è il nuovo episodio discografico firmato dal pianista jazz e compositore Nico Morelli. In questo disco il musicista parigino d’adozione e d’azione si affida a un ampio parterre costituito da Barbara Eramo (voce), Davide Berardi (voce e chitarra), Raffaele Casarano (sax soprano), Camillo Pace (contrabbasso), Mimmo Campanale (batteria) e Vito De Lorenzi (percussioni). La tracklist del CD è formata da dieci composizioni originali frutto dell’ispirata vena creativa del leader, ad eccezione di Lu Rusciu De Lu Mare, Sta Strada, Bella Ci Dormi e All’Acqua appartenenti alla tradizione popolare. L’intento manifesto di Morelli, attraverso il suo disco, è quello di creare una singolare commistione tra il folk del Mezzogiorno d’Italia e il jazz contemporaneo, per valorizzare un crocevia di culture volto ad abbracciare svariate contaminazioni stilistiche. “Unfolkettable Two” è un album concepito a cavallo tra world music e contemporary jazz, dal quale trasuda il desiderio di affermare le proprie radici geo-culturali. 

venerdì 30 dicembre 2011

Morelli e Fornarelli: due eccellenti pianisti pugliesi "d'esportazione".

Repost from Splinder (9 nov. 2011)


Fra i dischi usciti nel 2011 che ho segnalato negli ultimi tempi, prevalgono quelli di noti pianisti italiani come Gaetano Liguori, Stefano Bollani e Stefano Battaglia. Oggi voglio segnalare i CD recenti di due pianisti, altrettanto bravi anche se meno noti, legati fra loro dalla regione d'origine: La Puglia e dall'essere “emigrati” in Francia.

Il primo è Nico Morelli, nato a Taranto nel 1965, già allievo di Franco D'Andrea, che da anni si è stabilito a Parigi, senza tuttavia dimenticare l'Italia ed in particolare la sua regione d'origine. In attività ormai da circa vent'anni, ha inciso numerosi dischi, sia a proprio nome, sia come sideman. 

nico_morelli.tif.big

A fine settembre è uscito l'ultimo album a suo nome: Nico Morelli Trio Live in Morocco (Bonsai Music 2011) con Aldo Romano e Michel Benita. Il disco è la testimonianza di una tournée effettuata dai tre artisti in Marocco alcuni anni fa, dalla quale emergono emozioni e sapori locali e l'attestazione di un perfetto affiatamento dei tre che avevano già collaborato in precedenza. Cinque dei dieci brani sono composizioni di Morelli alcune delle quali ispirate proprio dalle atmosfere magrebine.


nico morelli - live in morocco 
nico morelli back



Il disco è disponibile anche in rete su iTunes e altri siti analoghi.


Il secondo musicista, Kekko Fornarelli è nato a Bari nel 1978 e dopo anni di studio e di collaborazione con numerosi musicisti nel 2005 pubblica il primo album a suo nome, accolto molto favorevolmente dalla critica. Trasferitosi in Francia prosegue nella ricerca di un proprio stile collaborando con musicisti italiani e francesi. Nel 2007 pubblica il suo secondo album A French Man a New York dedicato a Michel Petrucciani, al quale prende parte anche il sassofonista Rosario Giuliani.

KekkoFornarelli


Quest'anno infine è uscito Room of Mirrors (Auand - distr. Egea 2011) in trio con Luca Bulgarelli al basso e Gianlivio Liberti alla batteria. Un disco originalissimo dal “sound cosmopolita fresco ed avvincente fra acustica ed elettronica” come ha scritto il mese scorso il critico Maurizio Zerbo nella sua appassionata recensione su all about jazz.

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kekko fornarelli back


Ispirato alla musica del trio del pianista svedese Esbjorn Svensson scomparso nel 2008 il disco è la conferma delle non comuni qualità di questo artista, il quale per cercare di rendere più appetibile la sua musica anche ai giovani ha realizzato un originale video-clip forse il primo di un jazzista italiano.



Nel concludere non posso che esprimere il mio rammarico per il fatto che molti straordinari talenti nostrani, a causa della miopia dell' establishment musicale italiano, siano costretti ad “emigrare” oltralpe per potersi affermare.