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martedì 6 novembre 2018

Dopo circa 10 anni un nuovo disco dei Manhattan Transfer: The Junction (BMG 2018)

Fin dagli anni '70 ho sempre avuto un debole per The Manhattan Transfer 


e possiedo tutta la loro produzione discografica. 
I loro dischi VocaleseSwing, Brasil sono fra quelli che ascolto più spesso.
Dopo la pubblicazione del loro ultimo album The Chick Corea Songbook del 2009 è seguito un lungo periodo di silenzio discografico, dovuto a varie vicissitudini fra cui la morte nel 2014 del leader Tim Hauser, e con questo lutto la loro stagione sembrava definitivamente conclusa.
Quest'anno finalmente, grazie anche al produttore Merry Warren (ex membro dei Take 6) che ha avuto fiducia nel progetto, dopo quasi dieci anni, è stato registrato questo nuovo disco, con Trist Curless al posto di Hauser, che, in passato durante la malattia, lo aveva già sostituito in alcuni concerti.





I 10 brani contenuti nel disco spaziano fra diversi stili.
Il brano iniziale Cantaloop (Flip Out) è una rilettura in vocalese del celebre brano di Herbie Hancock Cantaloupe Island, con Cheryl Bentyne che ricostruisce l'assolo alla tromba di Freddie Hubard.
Nel secondo brano Swing Balboa il gruppo sembra una big band anni '30 traslata in un lontano futuro con un particolare utilizzo dell'elettronica.
Il brano successivo vede protagonista il nuovo arrivato Curless, seguito dal particolare Blues for Harry Bosch, dedicato al celebre detective appassionato di jazz creato da Michael Connelly, che vede la partecipazione dell'autrice del brano: la sassofonista Grace Kelly. Il brano, eseguito solo dall'autrice, è stato utilizzato anche in un episodio della serie TV prodotta da Amazon dedicata a Bosch in cui compare anche la stessa Kelly. L'interesse di Bosch (e ovviamente di Connelly) per il jazz è stato argomento di un mio post di alcuni anni fa (qui).
I successivi brani mettono in luce le capacità vocali dei vari  componenti del gruppo. Una menzione particolare merita la gustosa versione del vecchio Hit Tequila.
Il video proposto permette di apprezzare il gruppo ripreso in un concerto promozione del disco nel quale è possibile ascoltare alcuni brani contenuti nel disco.



Un gradito ritorno che renderà felici tutti quelli che, come me, hanno sempre apprezzato questo eccellente complesso vocale.

lunedì 5 dicembre 2011

BIRDLAND


Pubblicato domenica 29 luglio 2007

Ho deciso di dedicare la pagina odierna, anziché ad un musicista o a un disco, ad un brano che amo moltissimo, presentandone le due versioni più famose.
Si tratta di Birdland scritta nel 1977 da Joe Zawinul per lo storico gruppo di jazz-rock (o fusion) Weather Report e apparsa per la prima volta nell'album Heavy Weather. Quel disco riscosse un successo strepitoso ed il brano divenne subito popolarissimo, un vero e proprio standard. Il titolo si ispira al noto jazz club newyorkese sulla 52nd street, il cui nome derivava dal soprannome "bird" di Charlie Parker, e dove negli anni '50 si esibivano i più famosi jazzisti. Da ciò molti pensarono che il brano si ispirasse o fosse dedicato a Parker, ma in  un intervista Zawinul smentì questa interpretazione, spiegando che il brano si ispirava alle atmosfere della big band di Count Basie che spesso aveva suonato in quel locale.
Il filmato scelto è stato ripreso nel 1978 durante un concerto live a Francoforte; la formazione del gruppo è leggermente diversa da quella del disco, infatti oltre a ZawinulShorter e Pastorius troviamo Peter Erskine alla batteria e percussioni, invece dei due percussionisti dell'album.


Nel 1979 il cantante e paroliere Jon Hendricks, aggiunse al brano un testo e questa nuova versione venne inclusa dai The Manhattan Transfer nell'album Extensions  e successivamente ripreso nel loro famoso album Vocalese del 1985. Anche in questo caso il brano riscosse un successo strepitoso e venne addirittura scelto dal gruppo come sigla.
Il video scelto per questa versione è stato realizzato in concerto dal vivo a Tokio nel 1986.