Visualizzazione post con etichetta nguyên lê. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nguyên lê. Mostra tutti i post

lunedì 2 aprile 2012

L'ultimo disco del trio Romano-Sclavis-Texier: 3+3 (Label Blue 2012)



Aldo Romano-Louis Sclavis-Henri Texier
3+3 (Label Blue 2012)

track list
01. Vents Qui Parlent
02. Ravages
03. Idoma
04. Nous Trois
05. Seeds
06. Rituel à Trois
07. Bayou
08. Mohican
09. Moins qu'un ombre
10. Griot Joe
11. Valse à l'ame

personnel
Aldo Romano: drums, percussion
Louis Sclavis: saxophone, clarinet, bass clarinet
Henri Texier: bass
Enrico Rava: trumpet (1,2,7,10)
Nguyen Lê: guitar (1,3,7,10)
Bojan Z: piano (1,5,10)

Da un paio di settimane è uscito l'ultimo lavoro del trio Aldo Romano-Louis Sclavis-Henri Texier, gruppo che dal 1995 unisce periodicamente, in tour e in sala d'incisione, questi tre grandi solisti per affascinanti progetti creativi basati su commistioni liriche e etniche con spunti afro-maghrebini, nei quali i virtuosismi del polistrumentista Sclavis si intrecciano con il tessuto ritmico creato dal contrabbasso di Texier e dalla batteria di Romano.
Ricordo qui un paio di loro album di grande successo, ben noti agli appassionati, come Suite Africaine del 1999, dal quale è tratto il seguente: Hauts Plateaux




o come African Flashback del 2005 dal quale è tratto il brano successivo: Berbere


Questo nuovo interessante lavoro si intitola 3+3: in quanto ai tre titolari si uniscono, in 6 brani, singolarmente, in duo o in trio, altri tre grandi solisti. Il primo è Enrico Rava, grande sodale di Aldo Romano (sulle loro frequenti collaborazioni ho già scritto qui). Gli altri due sono il chitarrista francese di origine vietnamita Nguyen Lê e il pianista serbo, da anni attivo in Francia, Bojan Z, ben noti in Italia per le loro collaborazioni con Paolo Fresu.
Anche in questo disco, come nei precedenti, l'impronta musicale è sempre raffinata, creativa, mai banale, resa più intensa dal suono caldo e personale della tromba di Rava, dal lirismo balcanico del piano di Bojan Z e dalla chitarra onirica di Lê.
Il disco è certamente una delle cose migliori uscite nel 2012 e merita di essere tenuto presente.
Di seguito un assaggio con il brano Mohican eseguito dal solo trio:

martedì 6 dicembre 2011

Paolo Fresu al New Morning di Parigi (2002)


Pubblicato martedì 29 gennaio 2008
In un mio precedente post avevo già parlato del New Morning, il prestigioso jazz club parigino che avevo avuto modo di frequentare quando vivevo là. Recentemente ho trovato un bel filmato del quintetto di Paolo Fresu, artista molto noto ed apprezzato anche in Francia, che vi si esibì nel 2002 accompagnato da un gruppo di eccellenti musicisti: Antonello Salis al piano, Nguyên Lê alla chitarra, Furio Di Castri al basso e Roberto Gatto alla batteria, qui in I Got Plenty of Nothing da Porgy and Bess. 


Un grande artista, una star del jazz internazionale degno rappresentante del jazz italiano all'estero.