mercoledì 21 dicembre 2011

Joe Pass: un "Virtuoso" della chitarra.

Repost from Splinder (14 feb. 2011)


Il chitarrista italo-americano Joe Pass (all'anagrafe Joseph Antony Passalacqua 1929-1994) è stato uno dei tanti "paisà" che hanno dato un contributo significativo alla storia del jazz.

joe pass 1938


Figlio di un immigrato siciliano all'età di nove anni, epoca cui si riferisce la foto, iniziò a studiare la chitarra rivelando subito una particolare abilità. Intorno ai 15 anni cominciò a suonare in pubblico e ben presto venne scritturato da orchestre che giravano l'America, come quella di Tony Pastor. Trasferitosi a New York ebbe, come molti colleghi all'epoca, i primi contatti con la droga, che presto gli procurarono guai giudiziari con anni di carcere e lunghi periodi di riabilitazione, i quali fortunatamente gli permisero di uscire dal tunnel e con costante esercizio di affinare la sua tecnica.

young joe pass


All'inizo degli anni '60 riprese a suonare ed incidere dischi facendosi subito notare come uno dei più interessanti chitarristi del momento per il suo solismo caratterizzato da un approccio quasi pianistico alla chitarra.
Il video seguente è un evidente esempio della sua tecnica, che ne fa un vero virtuoso del suo strumento.

Queste grandi qualità non sfuggirono a quel esperto scopritore di talenti che era Norman Granz, che lo scritturò per la Pablo, facendogli registrare numerosi dischi sia in solo, sia affiancandolo ad alcuni dei più grandi jazzisti dell'epoca da Count Basie a Ella Fitzgerald, da Dizzy Gillespie a Duke Ellington, ecc.,
Il video seguente ce lo mostra in duo con Ella in "Stormy Weather" nel 1975.



Ma il sodalizio più straordinario fu quello con Oscar Peterson con il quale per anni si esibì in trio e in quartetto lasciandoci una serie di incisioni memorabili sia in studio che live. Fra questi merita una particolare menzione l'album in trio con N.-H. Ø. Pedersen realizzato nel 1973 a Chicago. Un vero capolavoro che mette insieme tre "virtuosi" dei rispettivi strumenti.

Nel video seguente è possibile vederli riuniti qualche anno dopo (1980) in un quartetto comprendente anche il batterista Martin Drew.

Sempre in quell'anno 1980 io ebbi la fortuna di presenziare al concerto di Ella Fitzgerald tenutosi alla Bussola Domani di Focette dove Joe Pass, definito da Ella "the greatest", figurava come ospite d'onore. Poiché il concerto venne registrato dalla Rai ne conservo gelosamente il nastro dal quale ho tratto questo delizioso duetto sulle note di The Very Thought of You, la bellissima ballad di Ray Noble, preceduta da un breve accenno di Torna a Surriento

Per chi volesse approfondire la storia di questo grande maestro consiglio il cofanetto di 4 CD "Virtuoso" e di visitare il sito Joe Pass Memorial Hall.

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