giovedì 17 novembre 2011

Erroll Garner 30 anni dopo la morte

Repost from Splinder (2 jan. 2007)

Trent'anni fà, il 2 gennaio 1977 a Los Angeles veniva a mancare all'età di 54 anni (56 secondo altre fonti), Erroll Garner, uno dei pianisti più versatili ed originali della storia del jazz. Come scrisse Arrigo Polillo, egli fu uno dei pochi musicisti jazz (quelli autentici, di grande talento come Louis Armstrong, Ella Fitzgerald, Fats Waller e pochi altri) che sia riuscito a suonare la musica che amava e sentiva profondamente, incontrando i gusti del grosso pubblico, quello generico, che non sa neppure  che cosa sia il jazz.
Oggi purtroppo non è più così e di Erroll Garner non si sente quasi più parlare. Speriamo che questo anniversario sia l'occasione per riportare all'attenzione del pubblico questo straordinario artista.
Pur non sapendo leggere la musica egli fu anche un ottimo compositore e fra i numerosi brani che scrisse, merita di essere ricordato la famosissima "Misty", una delle più belle ballads mai scritte.
Questa ricorrenza mi ha indotto a rivedere un bellissimo concerto, avuto in omaggio da un amico alcuni mesi fà.
Si tratta del concerto tenuto a Londra nel 1965, negli studi televisivi della BBC, per il famoso show JAZZ 625 di Humprey Lyttelton e Steve Race.
Un'ora di musica straordinaria, eseguita con brio, eleganza, stile, signorilità ed anche un pò di gigioneria, il che non guasta; virtuosismo allo stato puro.
Il programma comprende una serie di brani famosi da "All the things you are" a "These foolish things" a "Laura" ecc..
Garner è supportato da una ritmica  eccellente con la  quale si percepisce una straodinaria interazione, anche mimica. Un misto di musica e spettacolo come deve essere una trasmissione televisiva destinata ad un largo pubblico.
Il filmato rappresenta anche un documento "antropologico": artisti in giacca e cravatta, pubblico elegante composto da giovani e meno giovani. Siamo prima del "Free Jazz", prima degli "hippies" e della rivoluzione dei costumi della fine degli anni '60.
Un'epoca d'oro per chi come me allora aveva poco più di vent'anni, ma, forse, come le cose un pò datate, può far sorridere le generazioni più giovani.

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