martedì 15 novembre 2016

L'armonica di Giuseppe Milici in un nuovo affascinante album "The Look of Love" (Irma Records 2016)


L'armonica nel jazz è uno strumento poco utilizzato (Toots Thielemans e Bruno De Filippi sono gli unici nomi che mi vengono in mente), ma in questo nuovo disco Giuseppe Milici ne ripropone tutto il fascino, coadiuvato da diversi bravissimi musicisti e cantanti.
Egli è un talentuoso strumentista con alle spalle una straordinaria esperienza che spazia dalla musica pop e sinfonica alle colonne sonore, dagli spettacoli televisivi alle collaborazioni con jazzisti come Franco Cerri, Philip Catherine, Lino Patruno, Romano Mussolini, Laura Fygi, James Newton ecc.. Particolare menzione merita il suo incontro nel 1997 con il mito dell'armonica jazz: Toots Thielemans, che ne apprezzò il talento e l'abilità strumentale.

Superato il traguardo dei 50 anni (è nato a Palermo nel 1964) Milici ha voluto realizzare un disco, che lui stesso definisce "rapsodico" e che mette insieme una serie di brani che considera pietre miliari della propria carriera e della propria vita. Consiglio la visione di questo video-intervista per farsi un'idea. 

https://www.youtube.com/watch?v=ub7hZBaPlcY

Il disco si apre con il brano che dà il titolo all'album e che vede la presenza dell'interessante voce di una poco conosciuta Francesca Gramegna, e prosegue con un altro celebre standard The Shadow of Your Smile in cui l'armonica duetta con la voce dell'emergente Walter Ricci, promettente crooner alla Michael Bouble.
Seguono altri brani molto noti come il motivo guida del film "Rocky" solo strumentale, una coinvolgente versione dell'hit di Gloria Gaynor I'll Survive interpretato dalla dinamica Naja. Originale anche la versione stile gypsy di Swinging in the Rain, con la chitarra di Moreno Viglione e il violino di Marcello Sirignano.
Eccellente la versione di Estate di Bruno Martino, lo standard italiano per eccellenza, brano che mi emoziona per i ricordi che suscita in me, in cui la tromba di Fabrizio Bosso si fonde magicamente con l'armonica.


La tromba di Bosso è, inoltre, presente in una delle composizioni originali di Milici Dimmi cos'è con la calda voce di Alan Scaffardi.
Notevole anche l'apporto vocale del tedesco Tom Gaebel nello standard Fly Me to the Moon e quello della messicana Ely Bruna nel classico Besame Mucho.
Fra i brani strumentali  spiccano la versione del successo di Steve Wonder Isn't She Lovely e quella in duo con la fisarmonica di Roberto Gervasi di un altro celebre standard Tea for Two.

Per concludere un ottimo disco tutto da ascoltare, distensivo, che infonde serenità con la sua musica.
Visto che Natale si avvicina potrebbe rappresentare un'eccellente idea regalo per parenti  e amici che amano la bella musica.

lunedì 17 ottobre 2016

GB PROJECT: IN THE BLOOM (Alfa Project 2016)


In quest'ultimo week-end sono riuscito, finalmente, ad ascoltare con calma questo disco del quale avevo segnalato l'uscita il mese scorso.
Il GB Project è un gruppo che non conoscevo, ed è stata una scoperta piacevole.
Composto da quattro eccellenti professionisti, tre romagnoli: Alessandro Scala al sax soprano, Gilberto Mazzotti al piano e Michele Iaia alla batteria ed un romano Piero Simoncini al double bass. In un paio di brani troviamo anche Simone Zanchini, uno dei fisarmonicisti più interessanti e originali del panorama musicale odierno.

da sx Gilberto Mazzotti, Simone Zanchini, Piero Simoncini, Michele Iaia e Alessandro Scala

Il disco comprende sette brani originali composti da Mazzotti e si apre con un brillante brano in sei ottavi Sei Otto, che evidenzia le qualità solistiche di Alessandro Scala e prosegue poi con un piacevolissimo Savor dal ritmo latineggiante.



Con il terzo brano Waltz for You, grazie alla fisarmonica di Zanchini, entriamo in una rarefatta atmosfera pseudo parigina, che mi ha riportato indietro di circa vent'anni alle felici serate nei locali di Montmartre, quando vivevo nella Ville Lumière.
Con Funky Joy, come si evince dal titolo. si gioca con spunti musicali più recenti e un po' scontati, mentre con Salsa Marina si ritorna ai vivaci ritmi latineggianti.
Nel brano successivo Light ritorna la fisarmonica di Zanchini in una struggente atmosfera di ballad.
Il disco si conclude con il brano che da il titolo all'album che, a momenti, presenta spunti bebop, evidenziando la qualità solistiche sia del pianista, sia del sax.
In sintesi un disco decisamente gradevole, rilassante, non monotono e senza velleità innovatrici, eseguito da musicisti di notevole spessore, e che mi riprometto di riascoltare spesso.

giovedì 6 ottobre 2016

Concerto Virgil Donati a Manduria (TA) il 7 ottobre 2016


Un interessante concerto del batterista Virgil Donati & The Brazilian Connection che potrebbe interessare gli amici di Manduria e della provincia di Taranto che avrà luogo domani. Di seguito il communicato stampa con tutte le indicazioni necessarie.

COMUNICATO STAMPA

Concerto Virgil Donati a Manduria (TA)
Il 7 ottobre 2016 il "Binario 6" di Manduria (TA) ospiterà l'unica data nel Sud Italia del Tour di Virgil Donati & The Brazilian Connection.
Virgil Donati è uno dei batteristi più innovativi ed influenti dell'ultimo ventennio. Si contraddistingue per l'uso estremo della tecnica della doppia cassa e per l'utilizzo di ritmi complessi e fraseggi innovativi, tanto da ispirare un'intera generazione di batteristi.
Le sue collaborazioni: Derek Sherinian (Planet X), Steve Vai, Scott Henderson, Steve Walsh, Frank Gambale, Mark Boals, Tribal Tech, Dave Stewart, Josh Stone, Allan Holdsworth e molti altri.
L'unico concerto nel Sud Italia di Virgil Donati si terrà il 7 ottobre 2016 al “Binario 6” di Manduria (TA) in Viale Piceno 6, alle ore 21:30. Evento imperdibile!
Biglietto ingresso 15€
Contatti: eventi.binario6@gmail.com, 3471868119 Marco Rollo
Marco Rollo Service
info@marcorollo.com
tel. 347 1868119
Binario 6
Viale Piceno 6
MANDURIA (TA)
eventi.binario6@gmail.com
Facebook: Binario 6
tel. 099 971 2187

martedì 4 ottobre 2016

Nico Morelli: Un[folk]ettable Two (Cristal Records 2016)



Il mese scorso avevo segnalato la pubblicazione di questo disco e in questi giorni finalmente ho avuto la possibilità di ascoltarlo e il risultato è stato decisamente soddisfacente.
Il pianista pugliese Nico Morelli può essere considerato uno dei tanti "cervelli in fuga", in quanto dal 1998 ormai si è stabilito a Parigi, pur non avendo dimenticato l'Italia e, come dimostra questo disco in particolare, soprattutto la sua regione d'origine la Puglia.



Nato a Taranto nel 1965, si diploma al Conservatorio della sua città poi frequenta alcune scuole di perfezionamento di piano jazz in Italia (anche con Franco D'Andrea) e negli USA.
Nel 1994 raggiunta la necessaria maturità mette in cantiere il primo album a proprio nome : Behind The Window, con Roberto Ottaviano e Paolino della Porta.



In questo disco vengono messe in luce sia le sue capacità compositive, sia il suo lirismo interpretativo che si evidenziano in brani come Waltz for Franz.
Trasferitosi a Parigi si impone presto come uno dei più apprezzati pianisti del momento. Nel 2002 esce il suo album nominativo per l'etichetta francese Cristal Records, con la quale ancora oggi continua a registrare.



Lo accompagnano in questa nuova fatica Stefano Di Battista, all'epoca anche lui esule in Francia e altri musicisti francesi fra cui il batterista italo-francese Aldo Romano, con il quale collaborerà in altre occasioni e che quello stesso anno lo chiamerà per partecipare al suo Because of Bechet.



Il richiamo della sua terra, sempre vivo in lui, lo induce a realizzare, nel 2006, il primo capitolo di un progetto dedicato alle sonorità del folklore pugliese con l'originale titolo Un[folk]ettable, che si ispira al celebre standard di Irving Gordon, reso famoso, soprattutto, dall'interpretazione di Nat King Cole, con l'intento di fondere la tradizione salentina della Pizzica e della Tarantella con le sonorità del jazz, altra musica popolare anche essa caratterizzata, alle origini, dalla danza e dal ritmo.



Realizzato inizialmente con musicisti francesi questo progetto non poteva che svilupparsi con un secondo capitolo da realizzarsi in terra pugliese, con il contributo di musicisti locali, ossia Barbara Eramo (voce), Davide Berardi (voce e chitarra), Raffaele Casarano (sax soprano), Vito De Lorenzi (percussioni), Camillo Pace (contrabbasso), Mimmo Campanile (batteria). Così è nato Un[folk]ettable Two. Al progetto ha collaborato la professoressa Flavia Gervasi, etnomusicologa pugliese, docente all'Università di Montreal in Canada.
Il disco contiene quattro brani tradizionali e sei composizioni originali del pianista tutte molto godibili, fra le quali segnalo in particolare Espi e Pizzica fatta in casa.
Poiché più delle parole vale la musica, concludo queste righe proponendo il video di uno dei quattro brani tradizionali Lu Rusciu de Lu Mare.

https://www.youtube.com/watch?v=isNLPJcHkMI

venerdì 30 settembre 2016

ALBERTO LA NEVE LIVE ALL'OSTERIA - JAZZ CLUB QUATTROVENTI. FRAGAGNANO (TA) 7 OTTOBRE 2016


Segnalo con piacere agli amici di Taranto e provincia questa interessante iniziativa del Jazz club Quattroventi di Fragagnano  alla quale presenzierà il sassofonista Alberto La Neve del quale abbiamo già parlato su questo blog recensendo il suo disco Nemesi (qui)


Di seguito il Comunicato stampa relativo all'evento.

Alberto La Neve inaugurerà “We Insist 2016/2017” all’osteria-jazz club “QuattroVenti” di Fragagnano
Il sassofonista calabrese presenterà la sua nuova creatura discografica “Nemesi”
Venerdì 7 ottobre, alle ore 21:30, il sassofonista jazz e compositore calabrese Alberto La Neve presenterà il suo nuovo capitolo discografico intitolato Nemesi, licenziato dalla giovane etichetta Manitù Records, all’osteria-jazz club QuattroVenti di Fragagnano, in occasione dell’edizione 2016/2017 della rassegna di concerti denominata We Insist. Nemesi è un album introspettivo, descrittivo, a tratti visionario e onirico, concepito in Sax Solo, ma arricchito da un utilizzo particolarmente efficace dell’elettronica. La tracklist del CD è formata da sette brani originali scaturiti dalla rigogliosa materia grigia dell’autore. Dal playing ipnotico, policromo e profondamente narrativo, ingemmato da intriganti outside phrases, La Neve è un puro talento del sassofono jazz tricolore costantemente alla ricerca di una propria identità espressiva e timbrica. Nell’arco della sua carriera ha collezionato svariate collaborazioni di prestigio al fianco di numerosi musicisti assai blasonati, tra i quali Michel Godard, Marco Tamburini, Gegè Telesforo, Max Ionata, Joe Amoruso, Pietro Condorelli, Achille Succi, Felice Clemente, Paolo Damiani, Marco Sannini, Nicola Pisani, Gianna Montecalvo, solo per citarne alcuni. Le sue qualità artistiche sono state riconosciute e apprezzate anche all’estero, in nazioni come Germania, Olanda, Finlandia. Il live di Alberto La Neve è una ghiotta occasione per assistere a una performance dal forte impatto emozionale.  

martedì 13 settembre 2016

"In The Bloom" il nuovo disco del GB PROJECT





In the Bloom”, il nuovo disco firmato GB Project
Uscito ufficialmente il 24 giugno 2016 per Alfa Projects e presente sulle più importanti piattaforme digitali, In the Bloom è la nuova realizzazione discografica targata GB Project, formazione costituita da Alessandro Scala al sax soprano, Gilberto Mazzotti al pianoforte, Piero Simoncini al contrabbasso, Michele Iaia alla batteria e il guest Simone Zanchini alla fisarmonica (in Waltz For You e Light). I sette brani contenuti nel CD sono composizioni originali sgorgate dall’acume creativo di Mazzotti. In the Bloom è un album stilisticamente policromo, pregno di colorazioni latin jazz e ricco di groove, nel quale si alternano momenti di gioia comunicativa ad altri in cui si percepisce una velata vena melanconica.


lunedì 12 settembre 2016

"Unfolkettable Two" il nuovo disco di Nico Morelli

È con vero piacere che ho appreso dell'uscita di un nuovo disco del pianista Nico Morelli, del quale negli anni scorsi avevo già parlato in queste pagine in occasione dell'uscita del suo interessante album Live in Morocco e spero di aver presto l'occasione di ascoltare questa sua nuova fatica.




Unfolkettable Two”, il nuovo progetto discografico di Nico Morelli
Pubblicato ufficialmente il 13 maggio 2016 dall’etichetta Cristal Records e disponibile sulle principali piattaforme digitali, Unfolkettable Two è il nuovo episodio discografico firmato dal pianista jazz e compositore Nico Morelli. In questo disco il musicista parigino d’adozione e d’azione si affida a un ampio parterre costituito da Barbara Eramo (voce), Davide Berardi (voce e chitarra), Raffaele Casarano (sax soprano), Camillo Pace (contrabbasso), Mimmo Campanale (batteria) e Vito De Lorenzi (percussioni). La tracklist del CD è formata da dieci composizioni originali frutto dell’ispirata vena creativa del leader, ad eccezione di Lu Rusciu De Lu Mare, Sta Strada, Bella Ci Dormi e All’Acqua appartenenti alla tradizione popolare. L’intento manifesto di Morelli, attraverso il suo disco, è quello di creare una singolare commistione tra il folk del Mezzogiorno d’Italia e il jazz contemporaneo, per valorizzare un crocevia di culture volto ad abbracciare svariate contaminazioni stilistiche. “Unfolkettable Two” è un album concepito a cavallo tra world music e contemporary jazz, dal quale trasuda il desiderio di affermare le proprie radici geo-culturali.